Una montagna che cambia volto
L’Aspromonte si alza quasi fino a duemila metri pur restando in dialogo continuo con il Mediterraneo.
Il Parco descrive un massiccio di origine granitico-cristallina, segnato da cime, altopiani e corsi d’acqua. I boschi cambiano con la quota: faggio, abete bianco, pino, leccio e castagno compongono ambienti diversi. Accanto alla natura emergono tracce storiche, artistiche e archeologiche e testimonianze delle culture grecanica, medievale e moderna. È questa pluralità, più di un’unica veduta, a dare forma al racconto.